Non posso riportarti io casi eclatanti, perché non sono un magistrato né un investigatore né altro di simile, e se poi il parlamento decide che neanche gli organi preposti possano indagare va da sé che non si può dimostrare niente.
E' abbastanza ovvio che fin quando non si può eseguire un'indagine le ipotesi di reato sono destinate a restare tali e si può dire "eh, non si sa se era colpevole, quindi se non viene dichiarato colpevole, vale la presunzione di innocenza", dico io "e grazie, facile dichiararsi innocenti sapendo di non poter essere indagati".
Sarebbe stato interessante sapere quanti parlamentari sarebbero poi stati prosciolti se effettivamente sottoposti a regolari indagini e poi a giudizio, ma non si può.
Io capisco perché esiste l'immunità parlamentare (chiunque potrebbe accusare un parlamentare, costringerlo a presenziare ai processi distogliendolo dall'attività politica, magari solo con scopi ostruzionistici e senza reale necessità), ma sarebbe giusta se usata correttamente.
Nel link postato, si dice che nel 90% dei casi in cui si è richiesto l'arreso (quindi si presuppone qualcosa di abbastanza grave se non si parla solo di indagini) passa l'immunità. Dovrebbe voler dire che nel 90% dei casi c'è, non voglio dire un accanimento perché è una parola ormai svalutata, un errore da parte dei magistrati o chi fa indagini, ti pare possibile che siano così incapaci? Oppure potrebbe esserci un'effettiva difesa non propriamente giusta?


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